lunedì, marzo 06, 2006

Milano

Un saluto al rumeno... pensavo ti avessero ingabbiato... anche perchè ho proprio letto pochi giorni fa che i tuoi simili rubavano sulle carte di credito...

Anna Oxa

Abbiamo irriso questo testo...

Spuntava la primizia dei tuoi seni
come in mare due punte di scoglio
li hai messi nelle mani di chi afferra
concessi come l'uva nella bocca.
Tu sei il limite di chi cerca la terra
tu sei il limite di chi ti tocca
tu sei l'antipatica e la bella
sei quasi nuda ossia vestita quasi
ma spogliata diventi un quesito
per chi ti abbraccia come un suo vestito
e 'non ho niente' dici 'non ho niente'
tutti pensano che non hai niente addosso
dici 'vero ma quel che posso
il mio sentimento niente addosso'
Tu sei il tuo processo ad ogni passo
ad ogni passo come se ballassi.
Tu sei la confessione ad ogni canto
e geme il godimento e gode il pianto.
Crediamo di creare i sentimenti
li leghiamo ai piaceri e ai tormenti
li diciamo coi sospiri e coi lamenti
li giuriamo come se non fosse vero
che noi proviamo quello che proviamo.
Li vogliamo assurdi come fantasie
li vogliamo credibili ma li diciamo
con parole incredibili
e gli diamo una ragione col cuore in mano
li vogliamo capire e non li capiamo
e cosi' li soffochiamo con quelli che
noi crediamo sentimenti.
Spuntava la primizia dei miei seni
come in mare due punte di scoglio
li ho messi nelle mani di chi afferra,
concessi come l'uva nella bocca.
Io sono il limite di chi cerca la terra
io sono il limite di chi mi tocca
io sono l'antipatica e la bella
io sono il mio processo ad ogni passo
la confessione di un mio gesto e' un ballo
io sono il mio processo ad alta voce
e, se confesso che respiro, io canto
facciamo un gioco bello come il mare
sono io mi faccio attraversare.
Il corpo nudo un limite del mondo
si muove come l'acqua con i fianchi
si muove da vicino all'infinito
il tempo come leggere la sabbia
e noi pensiamo ai passi che lasciamo
ma l'orma dell'amore la ignoriamo
ci solleviamo, andiamo via di là
lasciando un vuoto di felicità

Festival di Sanremo

Andrò un po' controcorrente e devo dire mi piace farlo... non penso che il livello delle canzoni a Sanremo fosse così basso e sono contento che abbia vinto Povia... spero solo che chi ha votato abbia veramente capito il senso della canzone... certamente il motivo era facile ed orecchiabile, certamente il piccione ha colpito l'immaginario pubblico ma effettivamente si trattava di una vera poesia...
Ho fatto due giorni di vacanze in montagna, a proposito spero che Luca mi mandi le foto che abbiamo fatto insieme per metterle sul blog... ed ho potuto vedere parzialmente la giornata di venerdì... i duetti sono stati una delle cose più belle degli ultimi anni...
Mi spiace vedere e constatare quanto sia di moda essere critici per partito preso... è inutile criticare le canzoni di stampo sanremese e poi bocciare chi invece propone qualcosa di diverso e tendenzialmente innovativo come Anna Oxa, Mario Venuti e L'aura...

Vorrei avere il becco
Per accontentarmi delle briciole
Concentrato e molto attento
Si, ma con la testa fra le nuvole
Capire i sentimenti quando nascono e quando muoiono
Perciò vorrei avere i sensi per sentire il pericolo
Se tutti quanti lo sanno ma hanno paura che l'amore è un inganno
Oh, ce l'ha fatta mia nonna per 50 anni con mio nonno in campagna
Più o meno come fa un piccione
Lo so che e brutto il paragone
Però vivrei con l'emozione
Di dare fiducia a chi mi tira il pane
Più o meno come fa un piccione l'amore sopra il cornicione
Ti starei vicino nei momenti di crisi
E lontano quando me lo chiedi
Dimmi che ci credi e che ti fidi
Un giorno avevo il vento che mi accompagnava su una tegola
A volte sono solo e mi spavento, cosa ci fanno due piccioni in una favola?
Se tutti quanti lo sanno ma hanno paura che l'amore è un inganno
Oh, me l'ha detto mia nonna
«Lo sai quante volte non pensavo a tuo nonno?»
Più o meno come fa un piccione
E mica come le persone che a causa dei particolari
Mandano per aria sogni e grandi amori
Camminerò come un piccione a piedi nudi sull'asfalto
Chi guida crede che mi mette sotto
Ma io con un salto all'ultimo momento
Volerò ma non troppo in alto
Perché il segreto è volare basso
E un piccione vola basso
Ma è per questo che ti fa un dispetto
Ma è per questo che anche io non lo sopporto
Noi però alla fine resteremo insieme
Più o meno come fa un piccione
L'amore sopra il cornicione
Ti starò vicino nei momenti di crisi
E lontano quando me lo chiedi
Dimmi che ci credi
Ci sveglieremo la mattina, due cuori sotto una campana

giovedì, febbraio 16, 2006

Solo un attimo...

Lo so è parecchio che non scrivo ma prometto che userò il weekend per una riflessione su questo ultimo mese... ringrazio chi ho occasione di incontrare o mi manda messaggi e manifesta, per tante motivazioni personali, dalla più banale alla più importante, sente la mancanza di queste piccole righe che mi ero abituato ed avevo abituato a scrivere...

Questo post è per consigliare a tutti la visione, promettendo una umile, stentata ed inefficace recensione, de "Il sergente" di Marco Paolini che ho avuto l'occasione di vedere, apprezzare, vivere e tutti gli altri verbi che possano certificare ed enfatizzare il mio coinvolgimento emotivo e fisico, ieri sera al Teatro Duse...

Vi lascio con l'ultima frase almeno con quello che mi ricordo...
"Allora facciamo così, dividiamo questa coperta, metà a me, l'altra metà a voi, per i vostri viaggi, quelli buoni però..." con la speranza che questo nostro viaggio, corto, lungo, vizioso, viziato, utile o inutile, sia un viaggio che tragga insegnamento anche da ciò che è stato e che non dovrebbe più essere...

A presto...

lunedì, gennaio 09, 2006

Un po' di pazienza...

Allora 3 messaggi 3 risposte...
la prima è per Raffaello il tuo numero di telefono è sempre 348........? no perchè potremmo fare questo gioco... metto il tuo numero di telefono e vedo se qualche gay lo legge... la mia palestra è piena... e poi mi saluti con "Baci" scusa sei tu che istighi...
la seconda è per Davide a cui il Capodanno e le droghe sintetiche hanno fatto andare il cervello in pappa.... (scherzo per il Capodanno...) ci siamo salutati il 30 od il 31 e ti ho detto che sarei tornato il 9 pomeriggio... smettila di drogarti o meglio smetti di farlo da solo... daccene un po' anche a noi di quella roba buona...
la terza è per la Cesira... Cesira... il fatto è che il mio dirimpettaio non fa niente per 300 giorni all'anno quindi quando lavora sembra il ragionier Filini ed il ragionier Fantozi insieme... pratiche su pratiche, sudore, lacrime, parolacce...

Appena posso vi racconto le mie vacanze e soprattutto, per la gioia della mia morosa, il mio rapporto "idilliaco" con la neve...